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Lonestartime.com (Italy)

04-01-2010

Emory Quinn - Live at Gruene Hall
Splendido disco questo “Live At Gruene Hall”, terzo lavoro degli Emory Quinn, quartetto texano guidato dalla coppia formata da Nathan Rigney e Clint Bracher, dai cui ‘middle names’ è nato il nome della band. Grandi appassionati di rock e country (Robert Earl Keen, Ryan Adams, James McMurtry, Widespread Panic e Jimmy Buffett sono tra le loro principali influenze), i due cantanti e polistrumentisti si sono incontrati nel campus della Texas A&M e da quel momento, l’autunno del 2002, è nato il progetto Emory Quinn, con due interessanti dischi all’attivo.

Ora “Live At Gruene Hall” può veramente proiettarli tra i migliori nomi nel firmamento texano e, più lontano, a livello nazionale. 72 minuti sudati e passionali, un paio di cover (la ottima “Whiskey In My Whiskey” dei Felice Brothers e “Downtown San Antone” di Byron Capt) ma soprattutto l’eccellente songwriting di Nathan Rigney e del suo pard Clint Bracher che mostrano il loro meglio in questo debordante concerto. Alcune perle sono tratte dal loro precedente studio album (“The Road Company” datato 2008) e “Highways Of Gold”, “Straight Through Me”, “Blue Gone”, “Devil’s Disguise” e “Dear London” acquistano forza in maniera esponenziale dal trattamento live, con le due esplosive chitarre dei due leader e una rocciosa sezione ritmica formata dal bassista Case Bell e dal batterista Troy Rios. Ancora da sottolineare la sanguigna “The Sabinal Story” e poi le pregevolissime “Ride”, l’apertura di “Bring Me Down”, “Change”, “Leave” a completare un set di grande impatto. Assolutamente da conoscere se amate la migliore musica texana! Fate uno spazio nella vostra discoteca per Emory Quinn. http://www.emoryquinn.com/.
Remo Ricaldone